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Disturbi psicosomatici

DISTURBI PSICOSOMATICI

I disturbi psicosomatici

 

Cosa sono le malattie psicosomatiche? 

Farfalle nello stomaco. Battito cardiaco accelerato. Mani sudate. Fiato corto. Quasi tutti noi abbiamo a volte sperimentato questo tipo di sintomi psicosomatici, spesso in reazione allo stress o all'ansia. Ma cosa succede quando questi sintomi diventano eventi quotidiani e cominciano a interferire con la nostra vita? E se ci fissassimo su di loro? E, cosa forse più importante, come distinguiamo i sintomi psicosomatici da gravi problemi medici?

E da sempre riconosciuto che esiste un legame tra la mente e il corpo. Nella pratica medica comprendere questa connessione è molto importante.  Il corpo ci parla, dando voce a ciò che la nostra mente non riesce ad accettare o a comunicare liberamente, trasformandolo in malessere fisico e generando così sintomi psicosomatici. Un disturbo psicosomatico ("psico" significa mente e "soma" significa corpo) si manifesta quando la comparsa di sintomi/malattie fisiche sono indotti o aggravati da stati emotivi di diversa natura, come quando si subisce uno stress intenso e persistente o un trauma.

Non tutte le persone sviluppano sintomi psicosomatici. Numerosi fattori, come tratti della personalità, fattori genetici, ambientali e biologici, svolgono un ruolo importante nel predisporre allo sviluppo dei disturbi psicosomatici. Nell’ultimo quarto di secolo si è registrato un forte aumento dei disturbi psicogeni e studi recenti dimostrano che in generale una percentuale che va dal 38 al 42% dei pazienti, che consultano un medico di base, manifesta questi sintomi.

Esistono inoltre molte malattie che sono dovute a più fattori concomitanti, tra i quali quelli psicologici (emotivi). I fattori psicologici infatti fanno parte delle cause di oltre i 40 tipi di malattie fisiche, come ad esempio la malattia coronarica, l'ipertensione arteriosa, il diabete mellito, l'ulcera peptica, malattie infettive e oncologiche, vari tipi di dermatiti.

Le persone che soffrono di disturbi psicosomatici di solito non se ne rendono conto e sottovalutano il ruolo delle emozioni nelle loro manifestazioni fisiche.

Questi disturbi, inoltre, sono in gran parte trascurati, soprattutto a causa delle difficoltà legate al loro riconoscimento e al loro trattamento. Tuttavia per alcuni individui costituiscono una realtà. Comprendere la natura di tali disturbi e poterli controllare richiede molto tempo, risorse e pazienza.

Quali sono i sintomi più diffusi dei disturbi psicosomatici?

I disturbi psicosomatici possono implicare diversi sintomi e malattie, sia fisiche che mentali:

  • disturbi dell’apparato gastrointestinale:  per esempio,  nausea, vomito, diarrea, colite, gastrite. Alcuni degli organi più sensibili alle "emozioni indigeste" sono infatti lo stomaco e tutto l’apparato digerente;

  • disturbi dell’apparato cardiocircolatorio: aritmia, ipertensione, tachicardia, senso di svenimento. In questo caso, i sintomi non sono causati semplicemente dall’ansia in sé, ma dal senso di incapacità nel controllare le reazioni fisiologiche ad essi associati;

  • disturbi dell’apparato urogenitale: dolori e irregolarità mestruali, disfunzioni erettili o dell’eiaculazione, frequente impulso ad urinare;

  • disturbi della pelle: acne, psoriasi, dermatite, prurito, orticaria, secchezza cutanea e delle mucose, eccessiva sudorazione notturna da ansia;

  • disturbi neuromuscolari: cefalea o emicrania, formicolii, rigidità e dolori muscolari, paralisi, crampi, debolezza, tremore da ansiabruxismo, sbandamenti e vertigini.

Che cos'è il disturbo da sintomi somatici? 

A volte, le persone che sperimentano frequentemente sintomi psicosomatici possono fissarsi su di essi e sviluppare un disturbo da sintomi somatici, che secondo l’American Psychiatric Association (APA) consiste nel concentrarsi “in modo significativo sui sintomi fisici, come dolore, debolezza o mancanza di respiro”, che si traduce in grave disagio e/o interferisce nella vita di relazione o lavorativa.”

L’individuo ha pensieri, sentimenti e comportamenti "eccessivi" legati ai sintomi fisici. I sintomi fisici possono o meno essere associati a una condizione medica diagnosticata, ma la persona avverte i sintomi e crede di essere malata (cioè non finge la malattia).

A una persona non viene diagnosticato un disturbo da sintomi somatici solo perché non è possibile identificare una causa medica per un sintomo fisico. L’accento è posto sulla misura in cui i pensieri, i sentimenti e i comportamenti legati alla malattia sono eccessivi o sproporzionati.

Diagnosi

Il disturbo da sintomi somatici viene diagnosticato quando sono presenti:

  • Uno o più sintomi fisici che causano angoscia o che causano interruzioni nella vita quotidiana

  • Pensieri, sentimenti o comportamenti eccessivi legati ai sintomi fisici o problemi di salute con almeno uno dei seguenti:

    • Pensieri continui che sono sproporzionati rispetto alla gravità dei sintomi

    • Livello elevato e persistente di ansia riguardo alla salute o ai sintomi

    • Tempo ed energia eccessivi spesi per i sintomi o problemi di salute

  • Almeno un sintomo è costantemente presente, anche se possono esserci sintomi diversi e i sintomi possono andare e venire

Le persone che soffrono di un disturbo da sintomi somatici in genere si rivolgono a un medico di famiglia, piuttosto che a uno psichiatra o ad un altro professionista della salute mentale. Possono avere difficoltà ad accettare che le loro preoccupazioni riguardo ai loro sintomi siano eccessive. Possono inoltre continuare ad avere paura e preoccupazione anche quando viene loro mostrata la prova che la loro condizione non è grave. Alcune persone mostrano solo il dolore come sintomo dominante. Il disturbo da sintomi somatici di solito inizia intorno ai 30 anni.

Trattamento

Il trattamento per il disturbo da sintomi somatici ha lo scopo di aiutare a controllare i sintomi e di consentire alla persona di svolgere le proprie attività nel modo più normale possibile.

Il trattamento prevede in genere che la persona si sottoponga a visite regolari con un operatore sanitario di fiducia. Il medico può offrire supporto e rassicurazione, monitorare la salute e i sintomi ed evitare test e trattamenti non necessari.

La psicoterapia può aiutare l'individuo a modificare i propri punti di vista e il proprio comportamento e ad apprendere modi per affrontare il dolore o altri sintomi, fronteggiare lo stress e migliorare il funzionamento.

I farmaci antidepressivi o anti-ansia possono essere utili se la persona soffre anche di depressione o ansia significative.

Quali sono le cause dei sintomi e delle malattie psicosomatiche?

Le malattie psicosomatiche, i disturbi psicosomatici e i sintomi psicosomatici sono generalmente causati da livelli medio-alti di stress, ansia o depressione. In poche parole, è un fenomeno che coinvolge mente e corpo, ma è anche un po' più complicato di così.

Qual è il ruolo dello stress nella somatizzazione?

Quando si prova disagio emotivo, il nostro corpo rilascia sostanze ed ormoni come l'adrenalina e il cortisolo. Questi non sono necessariamente dannosi: sono sostanze che si producono in situazioni di ansia e stress, che predispongo il nostro corpo  a  reazioni di "attacco o fuga", sono secreti fisiologicamente nel nostro organismo e anzi ci aiutano a reagire rapidamente per proteggerci dai pericoli. Si parla infatti di  “eustress”, per indicare l'ansia positiva che ci motiva per esempio ad alzarci dal letto la mattina e ad affrontare con energia la lista delle cose che dobbiamo fare.

Ma quando la situazione di stress persiste per troppo tempo, vengono rilasciate quantità eccessive di ormoni dello stress, che possono causare sintomi fastidiosi come problemi digestivi, problemi cardiaci (tra cui aumento della pressione sanguigna, mancanza di respiro e dolore al petto), nonché una serie di altri sintomi psicosomatici. Gli ormoni dello stress possono anche causare fluttuazioni nei livelli di noradrenalina e un indebolimento del sistema immunitario ed entrambi possono esacerbare o peggiorare i disturbi fisici.

I sintomi psicosomatici sono dannosi?

Di per sé, i sintomi psicosomatici non sono dannosi. Tuttavia, se si soffre cronicamente di stress e i sintomi diventano persistenti, si potrebbe riscontrare un peggioramento della qualità della propria vita, si potrebbe scoprire che altri problemi di salute sono aumentati e i sintomi potrebbero portare ad un aumento dei sentimenti di ansia o depressione. Ecco perché è importante prendere sul serio i sintomi psicosomatici e cercare un trattamento, proprio come si farebbe per qualsiasi malattia. 

Fonti: Psychiatry.org

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